{"id":3678,"date":"2015-04-29T10:00:41","date_gmt":"2015-04-29T09:00:41","guid":{"rendered":"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/?post_type=evento&#038;p=3678"},"modified":"2023-02-15T15:07:20","modified_gmt":"2023-02-15T13:07:20","slug":"gita-culturale-a-lisbona","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/evento\/gita-culturale-a-lisbona\/","title":{"rendered":"Gita culturale a Lisbona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Gita di Club dell&#8217;anno 2015 per la prima volta nella storia del Club \u00e8 stata organizzata oltre i confini nazionali: il Portogallo, ed in particolare nella citt\u00e0 di Lisbona. (TUTTE LE FOTO \u00a0a fondo Articolo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-68594\" src=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lisbona-1-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lisbona-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Lisbona-1.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><span style=\"color: #0000ff;\">Chi arriva a Lisbona in genere resta affascinato dall&#8217;aria tranquilla che si respira, ben lontana dalle caotiche capitali europee, una citt\u00e0 dove bisogna dimenticare gli orologi; la parola d&#8217;ordine \u00e8 <em>devagar<\/em>, cio\u00e8 adagio, con calma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Pi\u00f9 lontana delle altre capitali, meno sontuosa delle altre citt\u00e0, meno turistica delle altre metropoli, non vedrete certo i monumenti di cui sono ricche Roma, o\u00a0Parigi, o\u00a0Londra, perch\u00e9 molto \u00e8 andato distrutto; ma vedrete un angolo di Europa che riesce sempre, o quasi, a lasciare una nostalgica impronta in chiunque la visiti. Riprendendo le parole di Jos\u00e9 Saramago <em>L&#8217;anno della morte di Ricardo Reis: &#8220;<\/em>non dimenticare che siamo a Lisbona, da qui non partono strade&#8221;. Da Lisbona non si va da nessuna parte, OLTRE\u00a0c&#8217;\u00e8 l&#8217;Oceano, SOPRA\u00a0il cielo infinito e DIETRO\u00a0il fiume; ecco cos&#8217;\u00e8 che affascina di questa citt\u00e0: la sensazione di essere giunti a destinazione ma\u00a0che qualcosa di nuovo ci aspetta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Un popolo che ha sofferto per la fine di un posto di cui pochi ricordano la grandezza storica, per una dittatura terminata da pochi decenni, per una situazione involutiva che ha portato i giovani a\u00a0<em>sair de Portugal<\/em>, cio\u00e8 ad abbandonare il proprio paese subito dopo gli studi per la consapevolezza di doversi costruire un futuro migliore, scegliendola altrove come alternativa alle proprie radici. Mi viene in mente una frase di Jos\u00e9 de Almada-Negreiros che scrive &#8220;Dio ci ha dato il Portogallo per nascere ed il mondo intero per morire&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Tuttavia, se \u00e8 vera l&#8217;affermazione di Fernando Pessoa che &#8220;a melhor maniera de viajar\u00a0\u00e8\u00a0sentir&#8221; allora possiamo viaggiare a Lisbona e sentirla, conoscerla&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ho considerato questo un viaggio tra amici, perch\u00e9 voglio che sia una bellissima esperienza un po&#8217; diversa dalle solite. Quindi, accompagnato da un delizioso vino di Porto, perch\u00e9 si possa brindare a questo lungo weekend, porgo ad ognuno il mio pi\u00f9 affettuoso benvenuto a Lisbona.<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Francesca De Ritis<\/span><\/strong><\/h4>\n<\/blockquote>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Bemvindos em Lisboa&#8230;<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A<\/strong><strong>lfama<\/strong>, <strong>Castelo <\/strong>e <strong>Baixa <\/strong>furono rasi al suolo il 1 novembre 1755. Sei minuti di terremoto, \u00a0il \u00a0pi\u00f9 \u00a0drammatico\u00a0 della \u00a0storia \u00a0del \u00a0Portogallo, \u00a0al \u00a0quale \u00a0si \u00a0unirono maremoto ed incendi devastanti. Era il giorno di Ognissanti e pi\u00f9 di 40.000 fedeli riuniti nelle chiese persero la vita sotto le macerie. Quando Dom Jos\u00e8 I disse: \u201dEd ora che si fa?\u201d Pombal rispose: \u201dSeppelliamo i morti \u00a0e diamo da mangiare ai vivi\u201d. La ricostruzione della citt\u00e0 fu immediata, il centro assunse forme geometriche moderne catapultate in una serie di vicoli e piazze storiche. Dom Jos\u00e8 I aveva piena fiducia nel suo Primo Ministro, difatti a Pombal \u00e8 stata dedicata una enorme piazza (Pra\u00e7a Marques de Pombal) che \u00e8 oggi il principale snodo della citt\u00e0. In Pra\u00e7a do Comercio, la statua di Dom Jos\u00e8 I rappresenta la vittoria della ricostruzione della citt\u00e0 sulla distruzione del sisma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Citt\u00e0 di esploratori, conquistatori e marinai, le culture che la abitarono (fenici, romani, mori, iberici) hanno lasciato tutte la propria impronta. Lisbona, citt\u00e0 della luce, \u00a0o \u00a0per \u00a0meglio \u00a0dire \u00a0&#8220;delle \u00a0luci \u00a0e \u00a0dei \u00a0colori&#8221;, \u00a0come \u00a0scriveva <strong>Fernando Pessoa <\/strong>nel suo Libro dell\u2019Inquietudine: \u201cNon ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole\u201d ed ancora\u201c Il cuore non ha bisogno di sapere cos\u2019\u00e8 il bene. Lo sa e basta\u201d. Per questo e per la sua pavimentazione bianca e ondulata, Lisbona \u00e8 conosciuta come la Dama Bianca dell\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posta sulla sponda del Tago 20 km prima che sfoci nell\u2019Atlantico, \u00e8 l\u2019unico esempio in Europa di convivenza armonica tra un glorioso passato storico ed un presente in continua evoluzione culminato con l\u2019Expo 1998. Costruita su 7 colli come la nostra Roma, la citt\u00e0 \u00e8 divisa in citt\u00e0 bassa (Baixa) e citt\u00e0 alta (Bairro Alto) collegate tra loro da elettrici e ascensori, le vere caratteristiche della capitale. Dei suoi elevadores, le funicolari di colore giallo di grande impatto visivo e di grande utilit\u00e0, oggi ne restano solo 3: <strong>o <\/strong><strong>e<\/strong><strong>levador <\/strong><strong>da Bica, da Gloria, do Lavra<\/strong>. Naturalmente Lisbona \u00e8 anche conosciuta per gli elementi decorativi chiamati azulejos e per il Fado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Lisbona ci si\u00a0 trova di fronte ad \u00a0un \u00a0saliscendi continuo. Per questo motivo sono consigliate scarpe dalla para di gomma per evitare di scivolare sui sampietrini.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>\u2026i suoi miradouros<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/i-miradouros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3794 size-medium\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/i-miradouros-300x123.jpg\" alt=\"i miradouros\" width=\"300\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/i-miradouros-300x123.jpg 300w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/i-miradouros.jpg 593w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei suoi <strong>miradouros <\/strong>Pessoa scriveva: \u201cSiediti al sole. Abdica e sii <a href=\"http:\/\/www.frasicelebri.it\/frasi-celebri\/re\/?utm_source=internal&amp;amp;utm_medium=link&amp;amp;utm_campaign=phrase_snippet_term\">re <\/a>di te stesso\u201d ed ancora \u201cTutto \u00e8 imperfetto ma non c\u2019\u00e8 <a href=\"http:\/\/www.frasicelebri.it\/frasi-celebri\/tramonto\/?utm_source=internal&amp;amp;utm_medium=link&amp;amp;utm_campaign=phrase_snippet_term\">tramonto <\/a>cos\u00ec bello da non poterlo essere di pi\u00f9\u201d. Ammirare il tramonto da uno dei miradouros della citt\u00e0 \u00e8 una delle cose pi\u00f9 belle che Lisbona possa offrire. Le piazze e i tetti visti dall\u2019alto, il paesaggio che lentamente cambia colore con il calar del sole, sono uno spettacolo suggestivo ed imperdibile. Queste terrazze panoramiche sono disseminate un po&#8217; ovunque ma ce ne sono alcune che al tramonto rendono pi\u00f9 di altre. Primo fra tutti, il <strong>Miradouro da Gra\u00e7a<\/strong>, raggiungibile facilmente prendendo l\u2019elettrico 28 e scendendo al Largo da Gra\u00e7a. Pi\u00f9 intimo, nella stessa zona, si trova il <strong>Miradouro de Nossa Senhora do \u00a0Monte <\/strong>oppure \u00a0quello \u00a0di <strong>Santa \u00a0Caterina \u00a0(o \u00a0Adamastor)<\/strong>, sulla \u00a0omonima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">strada nel Bairro Alto. Altri punti panoramici che meritano di essere nominati sono il <strong>Miradouro de Santa Luzia <\/strong>e il <strong>Miradouro de Portas do Sol<\/strong>. Sono i pi\u00f9 conosciuti e si trovano entrambi nel quartiere di Alfama. Il primo, con un pergolato piastrellato di azulejos settecenteschi, si raggiunge salendo per il pittoresco vicolo di Santa Helena ed offre uno stupendo panorama sui tetti del vecchio quartiere e sul fiume Tejo. Altrettanto famoso \u00e8 il <strong>Miradouro di S\u00e3o Pedro de Alc\u00e2ntara<\/strong>, da cui si ha la vista migliore sul Castelo de S\u00e3o Jorge, sulla Gra\u00e7a e sulla Igreja de S\u00e3o Vicente \u00a0de \u00a0Fora. \u00a0Meno \u00a0conosciuti, \u00a0e \u00a0quindi \u00a0meno \u00a0frequentati \u00a0dai \u00a0turisti, il <strong>Miradouro di Santo Estev\u00e3o<\/strong>, sempre nell\u2019Alfama, e <strong>il Jardim do Torel<\/strong>, un parco piccolo ma bellissimo, raggiungibile con l\u2019Elevador do Lavra.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>&#8230;i suoi elevadores<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Elevador.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3797 size-medium\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Elevador-300x98.jpg\" alt=\"Elevador\" width=\"300\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Elevador-300x98.jpg 300w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Elevador.jpg 592w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lisbona deve un p\u00f2 del suo fascino anche ai suoi leggendari tram, gli <strong>el\u00e9ctricos<\/strong>, e ai suoi \u201cascensori\u201d urbani, gli <strong>elevadores<\/strong>. I tram corrono e si inerpicano su per le colline, sfidando la pendenza di stradine e vicoletti a volte cos\u00ec stretti che i muri si possono toccare. Sono comodissimi per spostarsi da un quartiere all\u2019altro ma permettono anche di afferrare pienamente e con uno solo sguardo tutta la bellezza della capitale portoghese. Il pi\u00f9 famoso \u00e8 <strong>l\u2019el\u00e9ctrico 28. <\/strong>Sembrer\u00e0 quasi di tornare indietro nel tempo. Tutto \u00e8 rimasto come una volta: l\u2019interno in legno, lo stridio sui binari, lo scampanellio per segnalare il passaggio. Oltre al 28, \u00a0il centro cittadino \u00e8 percorso dal <strong>1<\/strong><strong>2 <\/strong>che ruota attorno a Pra\u00e7a da Figueira, si infila in Mouraria, sbuca in Portas do Sol per poi scendere dall\u2019altra parte della collina. Gli <strong>elevadores<\/strong>, invece, sono una sorta di funicolari creati per facilitare lo spostamento dalle parti pi\u00f9 basse della citt\u00e0 verso le parti pi\u00f9 alte. Ne restano ancora <strong>4 in attivit\u00e0<\/strong>, alcuni dei quali funzionano da almeno 100 anni. Tre di questi sono costituiti da una coppia di convogli agganciati con delle funi che, ciclicamente, si scambiano di posto (uno sale\u00a0e l\u2019altro scende). L\u2019 <strong>E<\/strong><strong>levador do Lavra<\/strong>, il primo costruito in tutta Europa, parte da una stradina vicino Restauradores e arriva vicino al Jardim do Torel; l\u2019 <strong>Elevador da Bica <\/strong>parte da Rua de S\u00e3o Paulo e arriva a Largo do Calhariz; l\u2019<strong>Elevador da Gloria <\/strong>parte da Restauradores e arriva al Miradouro de S\u00e3o Pedro, praticamente nel Bairro Alto. Merita un discorso a parte l\u2019 <strong>Elevador de Santa Justa<\/strong>, conosciuto anche come El Grasciaro. Questo, a differenza dei primi tre, \u00e8 un enorme ascensore verticale completamente in ferro con la cabina a vista che sale dalla Baixa fino alla Chiesa del Carmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attenzione ai borseggiatori sempre in agguato, e si consiglia di non acquistare il biglietto a bordo perch\u00e8 costa di pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>\u2026il fado<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Il-Fado.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-3798\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Il-Fado-300x97.jpg\" alt=\"Il Fado\" width=\"300\" height=\"97\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Il-Fado-300x97.jpg 300w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Il-Fado.jpg 603w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A proposito del <strong>fado<\/strong>, Pessoa diceva: \u201cIl fado non \u00e8 n\u00e9 allegro n\u00e9 triste, \u00e8 la stanchezza dell\u2019anima forte, l\u2019occhiata di disprezzo del Portogallo a quel Dio cui ha creduto e che poi l\u2019ha abbandonato: nel fado gli dei ritornano, legittimi e lontani\u201d. Dichiarato nel 2011 <strong>Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanit\u00e0<\/strong>, il suo nome deriva dal latino fatum (destino) e le origini sono incerte anche se antiche e probabilmente legate ai ritmi brasiliani, importati dai marinai dopo i lunghi viaggi. Intenso, struggente e da sempre accompagnato da sentimenti di malinconia e nostalgia d\u2019amore \u00a0e \u00a0di \u00a0vita, \u00a0il \u00a0fado \u00a0racconta \u00a0temi \u00a0di \u00a0emigrazione,\u00a0 di \u00a0lontananza\u00a0 e \u00a0di separazione dai mariti che andavano per mare. Come tutte le musiche popolari, ha trovato la sua incubazione negli ambienti al confine della malavita e della piccola delinquenza urbana, analogamente a quanto \u00e8 accaduto per il samba, il tango e per la canzone napoletana. Tecnicamente viene eseguito da una formazione composta da una voce che dialoga con la <strong>guitarra portugu\u00e9sa <\/strong>e dalla <strong>viola do fado<\/strong>, una\u00a0chitarra di tipo spagnolo che produce le armonie ed i bassi. Talvolta alla formazione si aggiunge il <strong>baixo<\/strong>, il basso portoghese. Assistere ad uno spettacolo di Fado \u00e8 un\u2019esperienza unica. Non \u00e8 necessario capire il significato o il senso delle storie narrate e cantate, la melodia e la <strong>s<\/strong><strong>audade <\/strong>(nostalgia e malinconia allo stesso tempo non necessariamente negativa) delle note coinvolge cos\u00ec tanto lo spettatore che questo ne coglie comunque il sentimento, e ne viene totalmente rapito. Ne esistono tre tipi: il <strong>Fado di Coimbra<\/strong>, pi\u00f9 accademico; il <strong>Fado do Oporto<\/strong>, con un andamento pi\u00f9 mosso; il <strong>Fado di Lisbona<\/strong>, pi\u00f9 drammatico e legato alla citt\u00e0, eseguito \u00a0nelle <strong>c<\/strong><strong>asas do \u00a0fado <\/strong>e \u00a0nelle <strong>t<\/strong><strong>a<\/strong><strong>s<\/strong><strong>cas<\/strong>, le \u00a0tipiche \u00a0osterie \u00a0portoghesi \u00a0a conduzione familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>T<\/strong><strong>utte le interpreti femminili indossano uno scialle nero in ricordo della cantante Maria Severa che mor\u00ec a soli 26 anni. Notissima Amalia Rodrigues, che port\u00f2 questa musica nel mondo e quando mor\u00ec, nel 1999, le furono concessi i funerali di Stato ed il Governo dichiar\u00f2 tre giorni di lutto. Oggi la pi\u00f9 grande cantante \u00e8 Mariza, gi\u00e0 vincitrice di numerosi premi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E<\/strong><strong>s<\/strong><strong>istono \u00a0diverse\u00a0 Casas \u00a0de \u00a0Fado, \u00a0sia \u00a0nel \u00a0Bairro \u00a0Alto \u00a0e \u00a0soprattutto\u00a0 in Alfama. Da segnalare la Tasca do Chico e la Mesa de Frades, entrambe in <\/strong><strong>R<\/strong><strong>ua dos Remedios<\/strong><strong>. L\u2019ultima \u00e8 un po\u2019 cara ma l\u2019atmosfera \u00e8 impagabile. Esiste \u00a0finanche \u00a0un \u00a0Museo \u00a0del \u00a0Fado, \u00a0in \u00a0<\/strong><strong>Largo do Alfama Chafariz de Dentro, <\/strong><strong>in cui \u00e8 disponibile un servizio di ristorazione e bar ed \u00e8 possibile assistere a spettacoli e musica dal vivo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non \u00e8 difficile, nelle sere d\u2019estate, passeggiando tra le strade di Lisbona, sentire le note di questa musica uscire dalle finestre aperte di qualche casa.<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>&#8230;per spostarsi<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro di Lisbona non \u00e8 molto grande e si potrebbe visitarlo anche a piedi, con un po\u2019 di fatica e di pazienza, e sicuramente ne varrebbe la pena. Tuttavia, a causa delle salite e discese, prendere i mezzi pubblici \u00e8 senza dubbio interessante. La citt\u00e0 offre un&#8217;efficiente rete di trasporto. Il fatto che alcuni suoi mezzi siano vecchiotti non deve ingannare, anzi, la citt\u00e0 perderebbe un po\u2019 del suo fascino senza i suoi tram ed i suoi elevadores che si inerpicano sulle colline.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La metro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modo migliore per andare in giro \u00e8 senza dubbio la metropolitana. Non solo perch\u00e9 \u00e8 economico e veloce, ma anche per godersi le belle decorazioni artistiche all&#8217;interno delle varie stazioni. La rete metropolitana di Lisbona trasporta ogni anno\u00a0184 milioni di passeggeri ed \u00e8 aperta dalle sei del mattino all&#8217;una di notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I tram<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tram offrono un viaggio nostalgico attraverso i quartieri storici pi\u00f9 noti di Lisbona come il Bairro Alto e Alfama, con una vista unica sulla citt\u00e0. Molti di questi tram sono antecedenti al 1945 e funzionano benissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Destinazioni<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>12 Pra\u00e7a da Figueira &#8211; Pra\u00e7a da Figueira via Martim Moniz<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>15 Pra\u00e7a da Figueira &#8211; Alg\u00e9s<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>18 Rua Alfandega &#8211; Cemit\u00e9rio Da Ajuda<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>25 Rua Alfandega &#8211; Campo de Ourique<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>28 Martim Moniz &#8211; Campo de Ourique<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Funicolari e Ascensori<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Elevador do Lavra: Largo da Anunciada &#8211; Rua Camara Pestana. Dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 07:50 alle 19:55; sabato, domenica e festivi dalle 9:00 alle 19:55<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Elevador da \u00a0Gl\u00f3ria: \u00a0Resturadores \u00a0&#8211; \u00a0S\u00e3o \u00a0Pedro \u00a0de \u00a0Alcantara. \u00a0Dal \u00a0luned\u00ec \u00a0al mercoled\u00ec dalle 07:00 alle 23:55; venerd\u00ec dalle 07:00 alle 23:55; domenica e festivi dalle 09:00 alle 23:55<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Elevador da Bica: Rua S\u00e3o Paulo &#8211; Largo do Calhariz. Ogni giorno dalle 07:00 alle\u00a021:00; la domenica e i festivi dalle 9:00 alle 21:00<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Elevador de Santa Justa: Rua do Ouro &#8211; Largo do Carmo. Ogni giorno dalle 07:00 alle 21:45<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I taxi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I taxi sono di colore beige e sono disponibili ovunque. Possono essere fermati anche per strada.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>\u2026un po\u2019 di storia<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il territorio di Lisbona ha una storia molto antica e le sue origini risalgono a ben\u00a0300.000 anni fa. Come narra la leggenda, la citt\u00e0 venne fondata da <strong>Ulisse <\/strong>da cui prese il nome di <strong>Ulissipo <\/strong>o <strong>Olissopo<\/strong>, una parola tuttavia di origine fenicia &#8220;Allis Ubbo&#8221;, il cui significato \u00e8 &#8220;incantevole porto&#8221;. Da qui, sempre secondo la leggenda, deriva il nome attuale della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Divenuta colonia romana con il nome di <strong>Lusitania<\/strong>, pass\u00f2 ad essere occupata dai <strong>Mori. <\/strong>La loro impronta \u00e8 ancora percepibile nel pittoresco quartiere di <strong>Alfama <\/strong>e nelle emblematiche torrette del <strong>Castelo de S\u00e3o Jorge<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1147, il primo re del Portogallo <strong>Afonso Henriques <\/strong>inizi\u00f2 la lotta contro i Mori. Sotto \u00a0il \u00a0controllo \u00a0cristiano \u00a0la \u00a0citt\u00e0 \u00a0and\u00f2 incontro\u00a0 ad \u00a0una \u00a0grande \u00a0prosperit\u00e0, suggellata dalla fondazione della prima Universit\u00e0 nel 1290. La peste tuttavia non tard\u00f2 a mietere le sue vittime anche in Portogallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosperit\u00e0 e grande ottimismo ritornarono con l&#8217;<strong>Epoca delle Grandi Esplorazioni<\/strong>, quando <strong>Vasco de Gama<\/strong>, partendo nel 1497 da quella che oggi \u00e8 conosciuta come la <strong>Torre di Bel\u00e9m<\/strong>, navig\u00f2 con successo la <strong>prima rotta marittima verso le Indie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Secolo d&#8217;Oro del Portogallo<\/strong>, cento anni di ricchezza e di scambi commerciali senza pari, port\u00f2 alla crescita urbana di Lisbona. Molti dei pi\u00f9 imponenti monumenti hanno avuto origine in questo periodo, per esempio la Torre di Bel\u00e9m, il Mosteiro dos Jer\u00f3nimos e la grande Pra\u00e7a do Com\u00e9rcio. Le sovrabbondanti ricchezze e la prosperit\u00e0 fecero del Portogallo un importante impero coloniale, uno dei pi\u00f9 grandi della storia, e di Lisbona la citt\u00e0 commerciale pi\u00f9 importante del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1580, il Portogallo venne conquistato dalla Spagna. Nel 1640 gli Spagnoli vennero estromessi per mano del duca di Braganza che fu in seguito incoronato re con il nome di <strong>Jo\u00e3o IV<\/strong>. Un nuovo periodo di prosperit\u00e0 arriv\u00f2 con la scoperta dell&#8217;<strong>oro in Brasile <\/strong>nel 1697. Nello stesso periodo venne costruito a Lisbona l&#8217;acquedotto <strong>Livres Aguas<\/strong>, oggi uno dei monumenti pi\u00f9 visitati con i suoi 109 archi. Dismesso nel 1967, \u00e8 tornato ad essere percorribile a piedi in tutta la sua lunghezza (58 km). Il monumento ha resistito addirittura al devastante terremoto del 1755.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversi decenni dopo, alle 9.40 circa del 1\u00ba novembre 1755, quando molte persone erano intente ad assistere alla messa, si verific\u00f2 una scossa di terremoto di magnitudo stimata attorno al 9\u00ba grado della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_Richter\">scala Richter <\/a>con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Epicentro\">epicentro <\/a>in mare, a circa 200 km al largo di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cabo_de_S%C3%A3o_Vicente\">Cabo de S\u00e3o Vicente<\/a>. La scossa di terremoto provoc\u00f2 il crollo di molti edifici e numerosi incendi si propagarono per la citt\u00e0. I sopravvissuti, per sfuggire al fuoco, si radunarono nella <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Baixa\">Baixa<\/a>, vicino al fiume. Circa 40 minuti dopo, generato dalla stessa scossa, arriv\u00f2 uno <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tsunami\">tsunami <\/a>con un&#8217;ondata stimata intorno ai 50 mt di altezza che colp\u00ec Lisbona distruggendo tutta la parte bassa (baixa) della citt\u00e0. Navi, banchine ed edifici furono colpiti con una violenza inaudita, migliaia di persone persero la vita venendo letteralmente spazzate via dall&#8217;acqua. Solo l\u2019<strong>Alfama <\/strong>si salv\u00f2 dal terribile disastro. In tutto, pi\u00f9 di 60.000 persone persero la vita nella sola capitale. Si racconta che la scossa sismica ebbe ripercussioni e fu sentita in tutta l&#8217;Europa occidentale e in parte dell&#8217;Africa nordoccidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>ricostruzione di Lisbona <\/strong>fu molto rapida e si narra che, non appena i tremori iniziarono a diminuire, il <strong>Marches de Pombal <\/strong>aveva gi\u00e0 dato inizio alla progettazione della nuova citt\u00e0. Intanto, la minaccia di Napoleone port\u00f2 alla fuga la famiglia reale e, per qualche tempo, allo spostamento della capitale del Portogallo a <strong>Rio de Janeiro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D<\/strong><strong>i qui la rivalit\u00e0, ancora mantenuta, tra Portoghesi e Brasiliani. Come poteva, <\/strong><strong>la terra di disagiati<\/strong><strong>, di coloro che <\/strong><strong>&#8220;mostravano <\/strong><strong>le loro vergogne senza mostrare vergogna&#8221; <\/strong><strong>(<\/strong><strong>da una lettera di Pero Vaz Caminha nel 1500 rivolta a Don Manuel I) diventare la capitale di un impero cos\u00ec vasto? Il Portogallo si trov\u00f2 da colonizzatore a colonizzato. Ben presto vennero rimarcate le differenze tra l&#8217;uno e l&#8217;altro Paese: nella lingua, nella grammatica, nella punteggiatura e finanche nel significato di talune parole, oltre alla scarsa considerazione di cui ancora oggi il popolo brasiliano soffre.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1908, il re Manuel I e il figlio furono assassinati e due anni dopo, al rovesciamento della monarchia, prese il potere un <strong>Governo totalitario fascista<\/strong>. Sotto la guida severa di <strong>Antonio Salazar <\/strong>Lisbona venne modernizzata, ma ad un prezzo non consolatorio per il resto del Portogallo, che si ritrov\u00f2 immerso nella povert\u00e0 e nel debito pubblico. Durante la seconda guerra mondiale il Portogallo fu uno dei pochi paesi europei a dichiararsi neutrale, tanto che Lisbona divenne un importante centro per rifugiati e spie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>1974<\/strong>, un pacifico colpo di stato portato avanti dai militari diede vita alla cosiddetta \u00a0<strong>Rivoluzione dei \u00a0Garofani \u00a0<\/strong><strong>(<\/strong><strong>R<\/strong><strong>e<\/strong><strong>volu\u00e7\u00e3o dos Cravos)<\/strong>, segnando l&#8217;inizio della <strong>democrazia in Portogallo<\/strong>. Segu\u00ec tuttavia un disorientamento politico e una conseguente crisi economica, comunque facilmente controllabile dalla nuova libert\u00e0 democratica. A Lisbona, il ponte sul Tago (voluto nel 1966 dallo stesso presidente Salazar) venne rinominato <strong>Ponte 25 de Abril<\/strong>, in commemorazione della data della liberazione. Salazar esce di scena per infermit\u00e0 mentale nel 1968, lasciando il Governo del portoghese in mano a <strong>Marcelo Caetano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S<\/strong><strong>ull&#8217;infermit\u00e0 fisica e mentale di Salazar non si sa nulla di certo. Questo ha dato spazio a numerose leggende sulle quali molti scrittori hanno costruito delle trame. Il pi\u00f9 noto, e a mio avviso il pi\u00f9 simpatico, rimane quello di Jos\u00e8 Saramago in <\/strong><strong>Objeito Quase<\/strong><strong>, <\/strong><strong>una serie di narrazioni in cui le cose, appunto, hanno un&#8217;anima. In <\/strong><strong>Cadeira <\/strong><strong>parla la sedia che, rivoltandosi al fascista, lo lascia cadere facendogli battere la testa e procurandogli proprio l&#8217;incapacit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>1986 <\/strong>il Portogallo entra a far parte dell\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>. L&#8217;Impero portoghese fin\u00ec de facto nel 1999 con Macao restituita alla Cina, e de jure nel 2002 con l&#8217;indipendenza concessa a Timor Est, in Indonesia. Nel 2007 venne firmato in citt\u00e0 l&#8217;importante <strong>Trattato di Lisbona <\/strong>per rafforzare il principio democratico e la tutela dei diritti fondamentali tra i Paesi Europei.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>sapevate che\u2026<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il <strong>Tago <\/strong>\u00e8 il pi\u00f9 grande fiume della penisola Iberica, la sua foce (che si trova a Lisbona) raggiunge 14 km di larghezza ed \u00e8 sufficientemente grande per contenere tutte le navi da guerra nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026secoli addietro, una tradizione locale di Lisbona si dice essere stata precursore della <strong>moda \u00a0del \u00a0nudismo \u00a0e \u00a0del \u00a0naturismo<\/strong>: per il bagno settimanale molte persone usavano scendere i gradini della Pra\u00e7a do Com\u00e9rcio per fare il bagno nudi nel fiume, provocando grande scandalo e indignazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026la <strong>maratona di Lisbona<\/strong>, che si tiene ogni anno a marzo, \u00e8 uno degli eventi pi\u00f9 attesi in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026Lisbona viene quasi sempre classificata al primo posto tra le <strong>citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili <\/strong>e predilette del Portogallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;Lisbona ha un <strong>clima <\/strong>molto mite, tra i pi\u00f9 miti d&#8217;Europa. La media annuale di <strong>ore di sole <\/strong>arriva a 2900-3300 unit\u00e0. Una citt\u00e0 soleggiata per la maggior parte dell&#8217;anno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il <strong>ponte Vasco da Gama <\/strong>\u00e8 un ponte da record: \u00e8 il ponte pi\u00f9 lungo d&#8217;Europa ed inoltre \u00e8 stato testimone dell&#8217;allestimento del pi\u00f9 grande tavolo da pranzo del mondo, con tanto di 15.000 persone servite e riverite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il record (temporaneo) del pi\u00f9 grande stadio nel mondo, con 7.276 metri quadrati, va allo <strong>stadio Benfica <\/strong>per aver ospitato il grande evento del 2007: la dichiarazione delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;l&#8217;<strong>acquedotto das \u00c1guas Livres<\/strong>, che ancora porta l&#8217;acqua alle antiche fontane di Lisbona, ha il pi\u00f9 elevato arco a sesto acuto di tutto il mondo, alto 65 metri e largo 29 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;la <strong>chiesa di Santa Engr\u00e1cia di Lisbona <\/strong>\u00e8 entrata nel Guinness dei Primati per avere avuto il pi\u00f9 lungo tempo di costruzione di tutte le chiese della storia: la sua edificazione \u00e8 iniziata nel XVII secolo e venne completata solo nel 1966.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;la <strong>squadra di calcio del Benfica <\/strong>\u00e8 presente nel Guinness dei Primati per aver il maggior numero di sostenitori di calcio: un totale stimato di 14 milioni in tutto il mondo e oltre 170.000 iscritti paganti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il pi\u00f9 grande logo umano era composto da 34.000 persone e faceva parte del successo ottenuto dal Portogallo ospitando i <strong>Campionati Europei di calcio 2004<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;la pi\u00f9 grande <strong>bandiera umana <\/strong>venne creata nel 2006 allo stadio nazionale di\u00a0Lisbona da 18.788 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026met\u00e0 del \u201cNuovo Mondo\u201d apparteneva al Portogallo. Nel 1494 venne firmato il <strong>Trattato di Tordesillas<\/strong>, con il quale veniva consegnata al Portogallo la met\u00e0 orientale del \u201cNuovo Mondo\u201d tra cui Brasile, Africa e Asia. L\u2019impero portoghese \u00e8 stato quindi il primo impero globale nella storia! E\u2019 stato anche una delle potenze coloniali pi\u00f9 longeve, con una durata di quasi sei secoli, dall\u2019acquisizione di Ceuta nel 1415 fino alla consegna di Macao (oggi Cina) nel 1999. Nel 1808, il re del Portogallo Dom Jo\u00e3o si trasfer\u00ec in Brasile e proclam\u00f2 un unico stato che comprendeva il Portogallo, il Brasile e l\u2019Algarves. Questo Stato venne chiamato <strong>Regno Unito di Portogallo, Brasile e Algarves<\/strong>, con capitale Rio de Janeiro. Il regno si sciolse nel 1822 dopo il ritorno del Re in Portogallo nel 1821: questi lasci\u00f2 suo figlio, il principe Dom Pedro, a governare il Brasile, che a sua volta dichiar\u00f2 l\u2019indipendenza dal Portogallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026oltre 236 milioni di persone in tutto il mondo sono madrelingua portoghese. <strong>Il portoghese \u00e8 la lingua ufficiale di 9 Paesi: <\/strong>Portogallo, Brasile, Capo Verde, Angola, Guinea Bissau, Mozambico, Principe, Sao Tome e Guinea Equatoriale. Il portoghese si parla anche a Goa (India), a Macao e nel Timor orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Portogallo \u00e8 il Paese pi\u00f9 vecchio d\u2019Europa. Ha mantenuto gli stessi confini\u00a0definiti \u00a0dal \u00a01139, \u00a0diventando \u00a0cos\u00ec \u00a0<strong>il \u00a0pi\u00f9 \u00a0vecchio \u00a0Stato \u00a0in \u00a0Europa<\/strong>. \u00a0Afonso\u00a0Henriques fu proclamato primo re del Portogallo nel 1139 e il Paese \u00e8 rimasto un regno unito per quasi 800 anni, fino al 1910.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026la libreria pi\u00f9 antica del mondo si trova a Lisbona: la <strong>B<\/strong><strong>ertrand Bookstore <\/strong>\u00e8 nata nel 1732.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Portogallo \u00e8 il pi\u00f9 grande produttore di sughero nel mondo. Produce il <strong>70% delle esportazioni di sughero dell&#8217;intero globo<\/strong>. I principali importatori sono: Germania, Regno Unito, Stati Uniti. Il Paese vanta anche la pi\u00f9 grande foresta di sughero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026una delle pi\u00f9 antiche universit\u00e0 d\u2019Europa si trova in Portogallo. L\u2019<strong>Universit\u00e0 di Coimbra <\/strong>\u00e8 stata fondata nel 1290, data che la rende una delle pi\u00f9 remote del continente europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Portogallo ha il ponte pi\u00f9 lungo d\u2019Europa. Il <strong>Ponte Vasco da Gama <\/strong>\u00e8 lungo 17 chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026Portogallo e Inghilterra hanno la pi\u00f9 antica alleanza diplomatica nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong>alleanza anglo-portoghese <\/strong>\u00e8 stata firmata nel 1373 ed \u00e8 in vigore ancora oggi. Entrambi i Paesi sono entrati in guerra per difendere l\u2019altro: il Regno Unito durante la Guerra d\u2019indipendenza spagnola e il Portogallo durante la Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Portogallo \u00e8 uno dei posti migliori per fare surf. Ha una costa che si estende per\u00a0800 Km che permette di praticare questo sport <strong>365 giorni l\u2019anno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Fado \u00e8 patrimonio culturale dell\u2019Unesco, \u00e8 stato infatti recentemente aggiunto\u00a0alla <strong>lista del patrimonio culturale immateriale del mondo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026il Portogallo \u00e8 stato il primo ad abolire <strong>la schiavit\u00f9 nel lontano 1761<\/strong>, ben mezzo secolo prima della Gran Bretagna, della Francia, della Spagna e degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026<strong>Fernando Pessoa <\/strong>non fu solo poeta, scrittore, traduttore e visionario, bens\u00ec, in un momento della sua vita, anche copywriter per la Coca Cola. La storia \u00e8 poco nota, ma abbastanza curiosa. Lo slogan scritto da Pessoa per il lancio pubblicitario della Coca-Cola in Portogallo diceva: <strong>\u201cPrimeiro estranha-se, depois entranha-<\/strong><strong>se<\/strong><strong>\u201d <\/strong>(prima ti entra nelle viscere e poi ti esce da tutti i pori. E\u2019 come dire: Bevi\u00a0Fernando Pessoa. Delizioso e rinfrescante).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: right;\"><strong>&#8230;la leggenda<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Galo-de-Barcelos.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3802\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Galo-de-Barcelos.jpg\" alt=\"Galo de Barcelos\" width=\"593\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Galo-de-Barcelos.jpg 593w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Galo-de-Barcelos-300x75.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-admin\/post.php?post=3678&amp;action=edit#titlediv\">Scegli un tag fra quelli pi\u00f9 utilizzati<\/a>Dovunque si trova il Galo de Barcelos, uno dei simboli non ufficiali del Portogallo. Ricamato sulle stoffe, di legno, di ceramica, di varie dimensioni. Si tratta di un gallo nero col corpo variopinto ed una cresta rossa. La leggenda narra che un mercante <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Galizia_(Spagna)\">galego <\/a>giunto a Barcelos, vicino Braga, fu accusato ingiustamente di omicidio e condannato alla forca. Disperato, dopo aver pregato la Madonna di salvarlo, il condannato chiese ai detentori di essere portato a casa del giudice che lo aveva punito per chiedere clemenza. Giunto all&#8217;ora di pranzo, il condannato inizi\u00f2 ad implorare il giudice mentre questi si accingeva a mangiare un gallo arrostito. Colto da un impulso di fede, il mercante afferm\u00f2 che se il gallo si fosse alzato ed avesse iniziato a cantare, questo miracolo avrebbe provato la sua totale innocenza. Cos\u00ec avvenne e fu liberato. Da quel giorno il <strong>Galo de Barcelos <\/strong>\u00e8 uno dei simboli della tradizione portoghese: <strong>simboleggia la fede, la buona fortuna e la giustizia.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Programma <\/strong><strong>di Viaggio:<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Me<\/strong><strong>rcoled\u00ec <\/strong><strong>2<\/strong><strong>9 aprile<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>R<\/strong><strong>estauradores e Rossio, Baixa-Chiado e Pra\u00e7a do Comercio<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/29-aprile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3805 size-full\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/29-aprile.jpg\" alt=\"29 aprile\" width=\"605\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/29-aprile.jpg 605w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/29-aprile-300x181.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 605px) 100vw, 605px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Arr<\/strong><strong>ivo previsto \u00a0al \u00a0Vip \u00a0Executive \u00a0Eden \u00a0verso \u00a0le \u00a0ore \u00a016.00. \u00a0Il \u00a0nostro Aparthotel si trova nel centralissimo quartiere di Restauradores e si presenta con la facciata di un vecchio teatro. Check in e ritrovo nella hall verso le ore 16.30. Le tappe previste sono: il quartiere di Restauradores, il Rossio, Pra\u00e7a do Comercio, la Baixa-Chiado. Durante il nostro giro, ci fermeremo per un caffe al Martinho de Arcada o alla Brasileira oppure, per chi ama il liquore dolce, presso un piccolo rivenditore di jinjinha. A fine serata, per chi ne avr\u00e0 voglia, una passeggiata in Avenida da Liberdade, un tempo il Passeio P\u00fablico (passeggiata pubblica) della citt\u00e0, dove si trova l&#8217;Hard Rock Cafe Lisboa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da <strong>Pra\u00e7a <\/strong><strong>dos Restauradores<\/strong>, la grande piazza intitolata agli uomini che persero la vita nella guerra di Restaurazione, che segn\u00f2 la liberazione del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Portogallo\">Portogallo<\/a> dal dominio spagnolo nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1640\">1640<\/a>, le strade si diramano verso il resto del centro cittadino.\u00a0 \u00a0Un\u00a0 \u00a0tempo,\u00a0 \u00a0proprio\u00a0 \u00a0in\u00a0 \u00a0questa\u00a0 \u00a0piazza,\u00a0 \u00a0avvenivano\u00a0 \u00a0le\u00a0 \u00a0condanne\u00a0dell&#8217;Inquisizione <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coram_populo\">coram populo<\/a>. Al centro della Piazza si trova l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Obelisco\">Obelisco<\/a>, ai cui piedi due figure in bronzo rappresentano la Vittoria (con una palma e una corona) e la Libert\u00e0. I nomi e le date incise su entrambi i lati dell&#8217;obelisco sono quelle delle battaglie della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Guerra_di_Restaurazione_portoghese&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1\">guerra di Restaurazione portoghese<\/a>. Al lato della piazza spicca, nel suo giallo carico, l\u2019<strong>E<\/strong><strong>levador <\/strong><strong>da Gloria, <\/strong>che sale fino al <strong>B<\/strong><strong>airro <\/strong><strong>A<\/strong><strong>lto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo verso sud, si arriva al <strong>R<\/strong><strong>ossio<\/strong>. Circondata da splendidi palazzi del XVIII secolo, la piazza di Rossio \u00e8 stata sede di rivolte, celebrazioni e corride fin dal medioevo. Questa piazza, che in realt\u00e0 si chiama <strong>Pra\u00e7a Dom Pedro IV \u00a0<\/strong>(l&#8217;adorato ventottesimo re del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Portogallo\">Portogallo <\/a>e primo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Impero_del_Brasile\">imperatore del Brasile<\/a>), rappresenta il punto focale della citt\u00e0. Al centro della Piazza c&#8217;\u00e8 un monumento, alto 27 metri, dedicato proprio a Dom Pedro IV. Alla base della colonna ci sono quattro statue che rappresentano le virt\u00f9 cardinali attribuite a lui: prudenza, forza, giustizia e temperanza. Ai due lati della statua ci sono due fontane barocche, portate a Lisbona pezzo per pezzo. La pavimentazione a onda di questa piazza, tipica di Lisbona, \u00e8 chiamata mar largo ed \u00e8 stata ottenuta con ciottoli bianchi e neri, costruita pietra dopo pietra dai detenuti del <strong>Castelo di S\u00e3o Jorge<\/strong><strong>. <\/strong>Il palazzo pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019ex <strong>Pa<\/strong><strong>lazzo dell\u2019Inquisizione<\/strong>, oggi <strong>T<\/strong><strong>e<\/strong><strong>atro Nacional <\/strong><strong>Dona Maria II<\/strong>, figlia di Don Pedro IV. Sulla facciata neoclassica, opera dell\u2019Italiano Fortunato Lodi, si rende omaggio con una statua a Gil Vicente, principale autore del teatro classico portoghese cinquecentesco. Ma il vero capolavoro della piazza rimane la <strong>E<\/strong><strong>s<\/strong><strong>t<\/strong><strong>a\u00e7\u00e3o do Rossio, <\/strong>costruita nel 1883. Splendido edificio di stile manueleino, nessuno immaginerebbe che oggi \u00e8 il terminale delle linee che arrivano da Sintra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile manuelino, o <\/strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tardo_gotico\"><strong>t<\/strong><strong>ardo gotico <\/strong><\/a><strong>portoghese, nasce con Manuel I nel <\/strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVI_secolo\"><strong>X<\/strong><strong>V<\/strong><strong>I <\/strong><\/a><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVI_secolo\"><strong>se<\/strong><strong>colo<\/strong><\/a><strong>. E\u2019 una sintesi tra il tardo gotico e le novit\u00e0 architettoniche importate dagli esploratori portoghesi in quegli anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo, le strade si diramano verso la <strong>B<\/strong><strong>aixa-Chiado<\/strong>, la zona \u201cnuova\u201d di Lisbona, oppure verso <strong>Pra\u00e7a do Comercio <\/strong>(una delle poche piazze sul mare, in realt\u00e0 il Tago). La <strong>Baixa-Chiado <\/strong>(Chiado significa astuto, ma anche malizioso e pare derivi dal poeta satirico cinquecentesco <strong>Antonio Ribeiro, <\/strong>conosciuto appunto come <strong>O Chiado<\/strong>) \u00e8 il quartiere degli artisti e degli intellettuali che si riunivano qui fin dalla fine del XIX, nonch\u00e9 il luogo in cui nacque <strong>Fernando Pessoa<\/strong>, malinconico poeta e scrittore portoghese. Completamente distrutta dal terribile terremoto del 1755,\u00a0 questa \u00a0zona\u00a0 venne \u00a0poi \u00a0ricostruita dal \u00a0Marches \u00a0de \u00a0Pombal \u00a0che \u00a0la \u00a0volle\u00a0riedificare \u00a0cos\u00ec \u00a0come \u00a0la \u00a0si \u00a0vede \u00a0oggi \u00a0(per \u00a0questo \u00a0\u00e8 \u00a0chiamata \u00a0anche \u00a0Baixa Pombalina). Ancora una volta ricostruita dopo l\u2019incendio del 1988, propone la forma di un grosso rettangolo, principio di modernit\u00e0, \u00a0in una zona di estremo interesse e valore storico. Oggi \u00e8 una zona ricca di scuole d\u2019arte, teatri, negozi raffinati e librerie (tra cui la pi\u00f9 antica del mondo, nata nel 1732, <strong>Bertrand Bookstore, <\/strong>in Rua Garrett 73).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando verso il Rossio e attraversando Rua Augusta, si arriva in <strong>Pra\u00e7a do Comercio<\/strong>. E&#8217; una grande &#8220;U&#8221; aperta al mare ed \u00e8 qui che approdavano le navi nell\u2019epoca d\u2019oro delle grandi espansioni lusitane, e se ne assapora ancora la grandezza. Volgendo le \u00a0spalle al \u00a0Tago, guardando in \u00a0alto a \u00a0destra, \u00a0spunta il <strong>Castelo di S\u00e3o Jorge<\/strong>, mentre di fronte si impone, maestoso, l\u2019<strong>A<\/strong><strong>r<\/strong><strong>co Trionfale <\/strong>o <strong>da Bandeira <\/strong>o <strong>Ter<\/strong><strong>r<\/strong><strong>e<\/strong><strong>iro do Pa\u00e7o <\/strong>(Piazza del Palazzo) con tutt&#8217;attorno uffici governativi, caf\u00e8 e ristoranti, alcuni dei quali famosi in tutto il mondo. Il pi\u00f9 famoso di tutti \u00e8 <strong>Martinho da Arcad<\/strong><strong>a<\/strong>, al n.3. Sulle sue sedie si sono seduti Fernando Pessoa (che ha scritto proprio su quei tavoli Mensagem ed al quale \u00e8 perennemente riservato un tavolo) e Am\u00e1lia Rodriguez. Al centro della piazza, una grande statua dedicata al re Jos\u00e8 I (rappresentato su un cavallo mentre schiaccia simbolicamente i serpenti sul suo cammino) che, con il suo Primo Ministro Pombal, riedific\u00f2 Lisbona dopo il grande terremoto. Questa piazza \u00e8 ricordata come quella in cui fin\u00ec il Salazarismo, ma in realt\u00e0 \u00e8 la Pra\u00e7a do Carmo, in cima al Bairro Alto, che ha visto nascere la rivolta popolare terminata con la Revolu\u00e7\u00e3o dos Cravos nel 1974.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando verso <strong>R<\/strong><strong>es<\/strong><strong>t<\/strong><strong>auradores<\/strong>, ci si incammina in <strong>A<\/strong><strong>venida da Liberdade<\/strong>, gli Champs-\u00c9lys\u00e9es di Lisbona. Questo grande ed elegante boulevard era, nel XIX secolo, il Passeio P\u00fablico (passeggiata pubblica) della citt\u00e0, dove i membri dell\u2019alta societ\u00e0 si ritrovavano per camminare nel tempo libero. Oggi \u00e8 la via dove si trovano boutiques e alberghi di lusso, oltre allo splendido <strong>T<\/strong><strong>e<\/strong><strong>atro Tivoli <\/strong>(Av. da Liberdade\u00a0182), all\u2019imponente monumento dedicato agli eroi della I Guerra Mondiale ed agli uffici del <strong>Di\u00e1rio de Not\u00edcias<\/strong>, uno dei pi\u00f9 antichi quotidiani di Lisbona. Per gli appassionati, al n. 2 si trova l&#8217;<strong>Hard Rock Caf\u00e8<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Gioved\u00ec <\/strong><strong>3<\/strong><strong>0 aprile<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Alfama, Castelo de S\u00e3o Jorge e S\u00e9, Bairro Alto<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/30-aprile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3806\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/30-aprile.jpg\" alt=\"30 aprile\" width=\"597\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/30-aprile.jpg 597w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/30-aprile-300x183.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C<\/strong><strong>olazione in Hotel e ritrovo nella hall verso le ore 8.30. Le tappe previste sono: il quartiere di Alfama, il Castelo de S\u00e3o Jorge e la S\u00e9, il Bairro Alto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A piedi raggiungeremo il capolinea dell&#8217;el\u00e9trico 28 (una passeggiata di 20 minuti circa) nell&#8217;elegante quartiere di Campo de Ourique, chiamato anche Prazeres (Piaceri), da cui prende il nome uno dei pi\u00f9 famosi cimiteri della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo cimitero (dal nome cos\u00ec poco adatto ad un luogo lugubre) fu costruito in epoca romantica, nel 1883, in occasione dell\u2019epidemia del \u201ccolera morbus\u201d. E&#8217; il primo cimitero di Lisbona ed accoglie parecchie tombe di politici, artisti, giornalisti, scrittori come Antonio Tabucchi e Fernando\u00a0 \u00a0Pessoa\u00a0 \u00a0(prima\u00a0 \u00a0che\u00a0 \u00a0le\u00a0 \u00a0sue\u00a0 \u00a0ceneri\u00a0 \u00a0fossero\u00a0 \u00a0trasferite\u00a0\u00a0 nel Monastero dei Jeronimiti). Riceve un certo numero di turisti tutto l&#8217;anno e numerosi studenti d&#8217;arte arrivano da ogni parte d&#8217;Europa per visitarne le tombe e il mausoleo, che \u00e8 il pi\u00f9 grande d&#8217;Europa! Non solo, basta dire che il cimitero ha all&#8217;interno numerose panchine su cui potersi accomodare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passeremo \u00a0davanti \u00a0al \u00a0<strong>Palazzo del Parlamento di \u00a0S\u00e3o Bento<\/strong>, un \u00a0vecchio convento benedettino datato 1598, ed alla <strong>B<\/strong><strong>asilica di Estrela<\/strong>, una caratteristica chiesa in stile barocco dai marmi interni rosa, giallo e varie tonalit\u00e0 di grigio provenienti da tutta Europa, al cui cospetto si apre il secondo polmone verde di Lisbona. A bordo del 28 ci dirigeremo nella zona pi\u00f9 antica della citt\u00e0: l\u2019Alfama (in arabo Al-hamma, fonte calda), dove sono ancora evidenti i tratti della presenza moresca. L&#8217;Alfama \u00e8 stato l&#8217;unico quartiere di Lisbona sopravvissuto al terribile terremoto del 1755. Napoli ricorda molto Alfama: i panni stesi ad ogni balcone, le vecchiette col velo nero affacciate sulle porte, le auto parcheggiate in modo impossibile, l&#8217;atmosfera di un luogo autenticamente popolare. Qui sembra che la vita si sia fermata a 30 anni fa. Ancora oggi mantiene intatto l&#8217;originale labirinto di vicoli stretti (becos), piazzette e improvvisi belvederi (miradouros) dell&#8217;antica citt\u00e0. In alcuni punti il tram passa in vicoli larghi solo 4 metri e con una pendenza del\u00a014%, il che significa che bisogna tenersi ai reggimano per non rotolare. Culla del fado, \u00e8 facile udirlo tra le viuzze oppure ascoltarlo seduti nei caratteristici localini (tascas) dalla cucina tipica. Il quartiere si dispiega sul pendio racchiuso tra il Castelo di S\u00e3o Jorge ed il fiume Tejo. Del castello non resta molto di quello che venne costruito dai Visigoti nel V secolo, trasformato poi in fortezza dai Mori nel IX secolo fino ad essere riconquistato dai Cristiani nel 1147. E&#8217; famoso soprattutto per la spettacolare vista che si gode dalla sua cima. All\u2019interno, alcune vecchie sale della residenza reale sono state trasformate in spazi museali e di servizi. Una serie di scale permette di raggiungere la camminata lungo i muri e le torri. Tra queste merita una visita la <strong>T<\/strong><strong>orre de Ulisse<\/strong>, dove un periscopio, attraverso un gioco di schermi e specchi, permette di ammirare un panorama sulla citt\u00e0 del tutto particolare. \u00a0Nei \u00a0pressi \u00a0si \u00a0trovano \u00a0la \u00a0S\u00e9 \u00a0(abbreviazione \u00a0di \u00a0Sedes Episcopalis), costruita \u00a0nel \u00a01150, \u00a0austera \u00a0e \u00a0ricca \u00a0di \u00a0tesori \u00a0e \u00a0dalle \u00a0chiare \u00a0influenze \u00a0arabe; il <strong>Convento da Gra\u00e7a<\/strong>; il <strong>Monastero de S\u00e3o Vicente de Fora<\/strong>, con il grande chiostro decorato con azulejos che richiamano scene delle favole di La Fontaine; il <strong>Museo del Fado; <\/strong>la <strong>Chiesa di Santa Engr\u00e1cia<\/strong>, conosciuta come <strong>Pantheon<\/strong>, in stile \u00a0barocco \u00a0del \u00a0XVII \u00a0secolo, \u00a0luogo \u00a0di \u00a0sepoltura \u00a0di \u00a0importanti \u00a0personalit\u00e0 portoghesi. E&#8217; nota per la sua imponente <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cupola\">cupola <\/a>che si pu\u00f2 vedere fino alla periferia est della citt\u00e0. L&#8217;antica chiesa che si trovava sul medesimo posto di quella attuale fu distrutta nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1681\">1681<\/a>. I lavori di costruzione per il nuovo santuario cominciarono nel\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1682\">1682<\/a>,\u00a0 ma \u00a0si \u00a0ritenne \u00a0che \u00a0la \u00a0chiesa \u00a0di \u00a0Santa\u00a0 Engr\u00e1cia\u00a0 non \u00a0sarebbe \u00a0mai \u00a0stata terminata, difatti la struttura incompiuta venne adibita a deposito militare. Questa\u00a0saga si rivel\u00f2 errata 284 anni dopo, quando la basilica venne completata nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1966\">1966<\/a>. Tra \u00a0le \u00a0tombe \u00a0contemporanee \u00a0c&#8217;\u00e8 \u00a0quella \u00a0della \u00a0fadista \u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Am%C3%A1lia_Rodrigues\">Am\u00e1lia \u00a0Rodrigues<\/a>.\u00a0 Un ascensore nella cupola offre un panorama della citt\u00e0 a 360 gradi. Non lontano c\u2019\u00e8 il <strong>Miradouro de Santa Luzia o Portas do Sol<\/strong>, ove \u00e8 prevista una breve sosta. Sopra al Miradouro si trova il <strong>Museo di Arti Decorative <\/strong>che raccoglie le testimonianze della millenaria tradizione portoghese delle ceramiche decorate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendendo a piedi verso il Tejo, passeremo davanti alla famosa <strong>casa dos bicos <\/strong>(i cui mattoni esterni sono a forma di punta di diamante) e ci dirigeremo alla volta del <strong>B<\/strong><strong>airro Alto. <\/strong>Saliremo sull&#8217;<strong>E<\/strong><strong>levador <\/strong><strong>de Santa Justa<\/strong>, un piccolo gioiello r\u00e9tro del XX secolo (opera, si pensa, di un allievo di Gustave Eiffel) con la cabina tutta legni, specchi e strapuntini su cui sedersi nei pochi minuti di ascesa. Nei primi due anni della sua attivit\u00e0 era mosso da un <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Motore_a_vapore\">motore a vapore <\/a>e pass\u00f2 pi\u00f9 tardi ad essere azionato con <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Energia_elettrica\">energia elettrica<\/a>. La differenza di livello tra il piano inferiore della biglietteria (Rua de Santa Justa) e quello superiore (Largo do Carmo) \u00e8 di trenta metri. Dalla terrazza superiore, si gode di una splendida vista sul Rossio e si raggiunge il <strong>Carmo<\/strong>, una imponente chiesa gotica semidistrutta dal terremoto del\u00a01755 \u00a0che, \u00a0insieme \u00a0all&#8217;annesso convento, \u00a0furono\u00a0 costruiti \u00a0nel \u00a01389 \u00a0per \u00a0essere\u00a0conclusi nel 1423. Per circa 300 anni la chiesa rivaleggi\u00f2 con la <strong>S<\/strong><strong>\u00e9 <\/strong>(cattedrale) per il titolo di chiesa pi\u00f9 bella e importante di Lisbona. E&#8217; qui che si riunirono migliaia di fedeli durante il terremoto del 1755 ed \u00e8 qui che gli stessi trovarono la morte con l&#8217;incendio che segu\u00ec il sisma. Rimase in piedi solo quello che si vede oggi, le tre ampie \u00a0navate \u00a0gotiche \u00a0ormai \u00a0senza \u00a0copertura \u00a0che \u00a0lasciano\u00a0 guardare \u00a0il \u00a0cielo attraverso gli archi sospesi. &#8220;Ricostruiamo, anzi no&#8221;. Queste le parole della regina Maria I per chiedere che la chiesa venisse ricostruita pi\u00f9 bella di prima, ma i lavori non andarono molto avanti. Nel 1800, in pieno Romanticismo, le rovine erano considerate molto romantiche, quindi si decise di lasciare la Chiesa del Carmo cos\u00ec come il terremoto l&#8217;aveva ridotta. E&#8217; indubbiamente uno spettacolo affascinante, specie di sera, perch\u00e9 il cielo di Lisbona \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 belli e luminosi del mondo. All&#8217;interno della chiesa non c&#8217;\u00e8 molto da vedere: qualche busto nelle cappelle laterali e il piccolo museo allestito nella parte della chiesa rimasta in piedi. Nella <strong>Piazza <\/strong><strong>del Carmo<\/strong>, peraltro piccolissima, termin\u00f2 il <strong>S<\/strong><strong>alazarismo<\/strong>. Attraverso una guerra fredda, le truppe presero, senza alcuno spargimento di sangue, i componenti del governo dell&#8217;Estado Novo. In segno di vittoria e di stanchezza verso il fascismo, inserirono nelle proprie canne di fucile dei garofani rossi (Revolu\u00e7ao dos\u00a0Cravos &#8211; Rivoluzione dei Garofani). Oggi, questa piazzetta dall&#8217;immenso valore storico-politico, vede apparire i comizi durante le elezioni politiche, con tanto di chioschi di birra, pane e sardine, pane e bifana offerti ai possibili elettori. Siamo nel cuore del Bairro Alto. Per secoli, fino al 1800, \u00e8 stato il quartiere dell&#8217;\u00e8lite di Lisbona. Qui vivevano gli intellettuali ed avevano la propria sede molti giornali. Per questo il Bairro Alto era chiamato anche il &#8220;quartiere dei giornalisti&#8221;. Sono stati loro a portare in questo quartiere l&#8217;atmosfera bohemienne e la vita notturna che oggi continua con i bar letterari, i ristoranti, le case di fado e le librerie aperte anche di notte. La bellezza sta nella sua variet\u00e0: ognuno pu\u00f2 trovare quello che cerca. In questo, il quartiere \u00e8 fedele alla sua storia e alla sua duplice anima, popolare e aristocratica. Non distante si trova il Giardino Botanico e il Museo del Porto (Solar dos Vinhos do Porto) dove si possono assaggiare pi\u00f9 di 300 vini di porto ed acquistare delle bottiglie. Non lontano c&#8217;\u00e8 uno dei locali di culto di Lisbona, il <strong>Pavilh\u00e3o Chin<\/strong><strong>\u00ea<\/strong><strong>s <\/strong>(Rua dom Pedro V, aperto dalle 2 del pomeriggio alle 2 della mattina). Unico nel suo genere, \u00e8 molto pi\u00f9 di un semplice bar o di un locale, rappresenta un pezzo di storia di Lisbona (era una &#8220;casa chiusa&#8221; sotto Salazar). Varcata la porta, si pensa di essere in un museo: migliaia di oggetti da collezione, bacheche, modellini di aereo, bambole e tazze da te in ogni angolo. Scendendo si raggiunge il cuore del <strong>Chiado<\/strong>: propriamente il largo che ospita la statua del poeta rinascimentale <strong>Cam\u00f5es<\/strong>, autore del pi\u00f9 illustre dei romanzi portoghesi: Os Lusiadas. La statua lo rappresenta orbo, con il suo manoscritto in un braccio piegato quasi a difenderlo. (Si narra che in uno dei tanti viaggi alla scoperta del nuovo mondo abbia partecipato anche lui e, affondata la nave sulla quale viaggiava, abbia tentato, riuscendoci, di salvare il suo manoscritto per il quale, proprio in quell\u2019incidente, abbia perso un occhio). Si prosegue fino ad arrivare\u00a0 \u00a0alla celebre caffetteria <strong>B<\/strong><strong>r<\/strong><strong>asileira<\/strong>, un antico salotto al pari di quelli francesi, che aveva tra gli habitu\u00e9s scrittori come E\u00e7a de Queir\u00f3z, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giornalista\">giornalista <\/a>e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scrittore\">scrittore <\/a><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dandy\">dandy\u00a0 \u00a0<\/a>e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Snob\">s<\/a>nob, Fernando Pessoa, ricordato con una statua in bronzo proprio sul dehors del locale e dove, al tempo futurista, Almada Negreiros, pittore e poeta seguace di Marinetti, esponeva i propri \u00a0quadri. Non \u00a0lontano si \u00a0trova\u00a0 il \u00a0<strong>Miradouro de Adamastor <\/strong>(il \u00a0gigante innamorato descritto ne Os Lusiadas) scolpito nel 1827 e che in estate diventa il ritrovo per bere una birra, studiare, leggere un libro, il tutto nella pi\u00f9 totale tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La \u00a0leggenda \u00a0narra \u00a0che \u00a0Adamastor\u00a0 sia \u00a0stato \u00a0l\u2019unico \u00a0titano \u00a0riuscito \u00a0a sfuggire alla vendetta di Zeus, sparendo nei mari lontani. Si innamor\u00f2 della bellissima ninfa Teti, madre di Achille. La madre di Teti doveva fermare questo amore e durante il loro incontro in acqua, quando Adamastor\u00a0 strinse \u00a0tra \u00a0le \u00a0braccia \u00a0la \u00a0sua \u00a0amata, \u00a0si \u00a0accorse \u00a0di \u00a0essersi avvinto alle rocce del promontorio di Buona Speranza e di non potersi pi\u00f9 staccare poich\u00e8 anche lui era diventato roccia. Ricardo Reis (uno dei 79 eteronimi \u00a0di \u00a0Pessoa) \u00a0descrive, \u00a0in \u00a0uno \u00a0dei \u00a0suoi \u00a0racconti, \u00a0di \u00a0essersi affacciato alla finestra e di aver visto il gigante prigioniero nella pietra in atto di urlare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui faremo una sosta aspettando il tramonto oppure si potr\u00e0 approfittare per salire sull&#8217;Elevador da Gloria (accanto al nostro Hotel) che porta proprio dinanzi alla Casa do Vinho do Porto ed al magnifico punto panoramico del Miradouro de S\u00e3o Pedro de Alc\u00e2ntara. In alternativa, l\u2019Elevador da Bica (accanto al Miradouro di Adamastor) che scende fino al fiume Tejo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle viuzze adiacenti, il 12 giugno si festeggia il patrono della citt\u00e0, <\/strong><strong>S<\/strong><strong>ant\u2019Antonio<\/strong><strong>, coloratissima festa che vede scendere in strada tutta la popolazione di Lisbona, dai pi\u00f9 ricchi ai pi\u00f9 poveri, intenti a mangiare per strada sardine arrostite e bere vino rosso (il tutto a prezzi cos\u00ec bassi da sembrare regalati!).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri punti di interesse sono: il <strong>Museo do Chiado<\/strong>, recentemente rinnovato, che ospita mostre temporanee d\u2019arte, scultura, fotografia ed una collezione permanente d\u2019arte portoghese dal 1850 ad oggi; la <strong>Chiesa di Loreto<\/strong>, conosciuta come la chiesa degli Italiani, distrutta dal terremoto e rifatta come la si vede oggi; la <strong>Chiesa de Nossa Senhora da Encarna\u00e7\u00e3o<\/strong>; la chiesa di <strong>S\u00e3o Roque<\/strong>, voluta dai Gesuiti nel XVI secolo e progettata da Filippo Terzi. Qui venivano seppelliti i morti per peste, dei quali San Rocco era il protettore. Questa chiesa nasconde una cappella magnifica, quella di Giovanni Battista. Le pietre che la compongono sono state portate pezzo per pezzo a Lisbona dall\u2019Italia con la bellezza di 3 navi e costruita da ben 130 operai. In ultimo, merita una certa attenzione il <strong>Teatro Nacional de S\u00e3o Carlos<\/strong>, anche questo distrutto e poi riprogettato seguendo lo stile della Scala di Milano e del Teatro San Carlo di Napoli. Di fronte al teatro si\u00a0trova la casa dove nacque Pessoa, rappresentato da una scultura con un libro al posto della testa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Venerd\u00ec <\/strong><strong>1 maggio<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Oriente, Cabo da Roca, Boca do Inferno, Sintra, Cascais<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/1-maggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3807\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/1-maggio.jpg\" alt=\"1 maggio\" width=\"596\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/1-maggio.jpg 596w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/1-maggio-300x182.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Colazione in Hotel e ritrovo nella hall verso le ore 10.00. Un pullman ci aspetter\u00e0 per visitare il nuovo quartiere di Oriente e la Costa do Sol. Ci fermeremo nel promontorio di Cabo da Roca, il punto pi\u00f9 occidentale dell&#8217;Europa; passeremo per la Boca do Inferno, una voragine scavata dal mare nella roccia; visiteremo la cittadina di Sintra, Patrimonio Mondiale dell&#8217;Unesco, ed il suo Palazzo Reale. Nel pomeriggio proseguiremo verso Cascais, raffinata baia e terra d&#8217;esilio di Umberto II di Savoia e vedremo Punta Santa Marta (dove il nostro re visse gli ultimi anni).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il pullman arriveremo ad <strong>Oriente<\/strong>, la parte nuovissima dell\u2019EXPO 1998. Chiamato anche <strong>Parque das Na\u00e7\u00f5es<\/strong>, \u00e8 un quartiere che si trova nella zona orientale di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lisbona\">Lisbo<\/a>na, costruito nei pressi dell<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Estuario\">&#8216;estuario <\/a>del Tejo. Zona industriale abbandonata, con l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Expo_%2798\">Esposizione Internazionale <\/a>l&#8217;area ha assunto il nome attuale e subito notevoli trasformazioni, come la costruzione di un nuovo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Centro_commerciale\">centro commerciale<\/a>, di un complesso fieristico internazionale, di diversi alberghi, di nuovi uffici ed edifici\u00a0residenziali, di un casin\u00f2. I progettisti hanno cercato di colpire il visitatore sotto ogni aspetto, ad esempio hanno creato una linea metropolitana (Linea Rossa) appositamente per questa occasione. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, Parque das Na\u00e7\u00f5es ospita anche un moderno porto con circa 600 posti barca. Luogo perfetto per gli appassionati del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bird_watching\">bird watching <\/a>per la vicinanza al Tejo, si stima che circa 15.000 persone vivano attualmente nella zona. La meraviglia \u00e8 l\u2019architettura, i palazzi costruiti in cos\u00ec poco tempo per questa esposizione mondiale che aveva come tema il mare e l\u2019oceano. Difatti tutto qui ricorda i grandi viaggi passati rivisitati in chiave moderna: i palazzi a forma di vele, l\u2019<strong>Ocean\u00e1rio <\/strong>pi\u00f9 grande d\u2019Europa, il centro commerciale sui cui tetti passano costantemente getti d\u2019acqua. Una teleferica permette di osservare l\u2019intero quartiere dall\u2019alto, incluso il Ponte <strong>V<\/strong><strong>asco <\/strong><strong>da Gama, <\/strong>tra i pi\u00f9 lunghi in Europa con i suoi 17 km.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Con la stessa metro si pu\u00f2 raggiungere il Colombo, il centro commerciale pi\u00f9 grande della penisola iberica (420 negozi).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo circa un paio di ore, partiremo per la costa. <strong>Cascais e Sintra<\/strong>: la <strong>Costa della Saudade<\/strong>. Cos\u00ec \u00e8 stato chiamato quel lembo di terra che sembra il naso del Portogallo nel suo profilo costiero. Elegante e decadente, per secoli rifugio di pirati, re e poeti. Sulle sue spiagge e nei suoi boschi hanno trovato ospitalit\u00e0 e regale accoglienza sovrani di mezza Europa, per lo pi\u00f9 decaduti oppure in esilio. E cos\u00ec deve essere apparsa <strong>Cascais <\/strong>a <strong>Umbero II di Savoia <\/strong>che, costretto ad abdigare dopo solo un mese di regno a favore della nascente Repubblica Italiana nel 1946, la scelse come terra d&#8217;esilio (Residenza Punta Santa Marta, accanto al faro). Elegante e raffinata, in origine era un villaggio di pescatori di cui ancora conserva alcune caratteristiche come il mercato del pesce, le barche ancorate nella praia da Ribeira, il lungomare che sale fino alla Ciudadela, la fortezza militare. Di qui passa la pista ciclabile che arriva fino al <strong>G<\/strong><strong>uincho<\/strong>, una delle pi\u00f9 belle spiagge di questa costa. Poco lontano la <strong>B<\/strong><strong>oca do Inferno<\/strong>, una voragine scavata dal mare nella roccia, spettacolare quando l&#8217;oceano \u00e8 in tempesta. Alcuni chilometri pi\u00f9 a nord c&#8217;\u00e8 <strong>Cabo da Roca<\/strong>, il punto pi\u00f9 occidentale dell&#8217;Europa. Situato su un promontorio a 144 mt sul mare, \u00e8 il punto pi\u00f9 suggestivo del Portogallo e forse dell&#8217;Europa, la finis terrae, il punto dove \u201cfinisce la terra e comincia il mare\u201d, vale a dire che termina letteralmente l\u2019Europa e comincia l\u2019Oceano Atlantico. Ancora pi\u00f9 avanti, \u00a0tra \u00a0i \u00a0fitti \u00a0boschi, \u00a0appare \u00a0un \u00a0incantevole \u00a0paesino: \u00a0siamo \u00a0a \u00a0<strong>S<\/strong><strong>intra<\/strong>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO e capitale del Romanticismo in Portogallo. Alzando lo sguardo, improvvisamente appare il <strong>Pal\u00e1cio da Pena. <\/strong>Fatto costruire intorno al 1850 dal principe <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ferdinando_II_del_Portogallo\">Ferdinando di Coburgo Got<\/a>ha, marito di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maria_II_del_Portogallo\">Maria II di <\/a><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maria_II_del_Portogallo\">Portoga<\/a>llo, possiede un grande parco celebrato addirittura da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Richard_Strauss\">Richard Strauss<\/a>. Nella \u00a0parte \u00a0alta \u00a0della \u00a0cittadina \u00a0si \u00a0erge \u00a0il \u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pal%C3%A1cio_Nacional_de_Sintra\"><strong>Pal\u00e1cio Nacional de Sintra<\/strong><\/a>, un complesso di varie costruzioni con due enormi camini di forma conica, voluto nel<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIV_secolo\"> XIV secolo <\/a>da Jo\u00e3o I. Ad osservare il paesino, il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castelo_dos_Mouros\"><strong>Castelo dos Mouros<\/strong><\/a>, che si staglia alto sulla citt\u00e0 fra le rocce e le querce della Sierra. Costruito nel VII secolo dagli Arabi, come dice il suo nome, oggi del castello non restano che le mura merlate lungo la collina. Chi arriva fin lass\u00f9 \u00e8 colpito infatti solo dal panorama: il centro urbano di Sintra ai suoi piedi, i paesini tutto intorno e l&#8217;infinito Oceano Atlantico all&#8217;orizzonte. Ai piedi del Castello, un intreccio di piazze e stradine dove si trova l&#8217;imperdibile pasticceria <strong>Piriquita <\/strong>con le sue squisite queijadinhas (tortine al formaggio) e il travesseiro (&#8220;cuscino&#8221; fatto di pasta sfoglia con crema di uova e mandorle).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tr<\/strong><strong>a gli stranieri, gli Inglesi furono i primi a trovare in questo angolo d&#8217;Europa dal clima mite e dalla vita tranquilla un ideale <\/strong><strong>buen retiro<\/strong><strong>. Richard Strauss disse di Sintra: &#8220;E&#8217; la cosa pi\u00f9 bella mai vista! E lass\u00f9 il castello del Santo Graal&#8221;; Mary Shelley rimase affascinata dalla seducente bellezza di Sintra; Lord Byron la defin\u00ec nelle <\/strong><strong>Literary Sintra <\/strong><strong>&#8220;un glorioso Eden&#8221; (ancora oggi si pu\u00f2 prenotare al Lawrence&#8217;s Hotel la stanza che lo ospit\u00f2 nel 1809); Grace Kelly prenotava la stanza 212 dell&#8217;Hotel Fortaleza do Guincho a Cascais, da cui poteva ammirare la costa \u00a0fino \u00a0a \u00a0Cabo \u00a0da \u00a0Roca. \u00a0Lo \u00a0stesso \u00a0scrittore\u00a0 portoghese \u00a0E\u00e7a \u00a0de Queir\u00f2z, le dedic\u00f2 il celebre romanzo <\/strong><strong>O Mist\u00e9rio \u00a0da Estrada de Sintra <\/strong><strong>(<\/strong><strong>1870).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Sabato <\/strong><strong>2 maggio<\/strong><\/h3>\n<p><strong>M<\/strong><strong>osteiro dos Jer\u00f3nimos, Bel\u00e9m, Padr\u00e3o dos Descobrimentos<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2-maggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3808\" src=\"http:\/\/lionsclubfoggia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2-maggio.jpg\" alt=\"2 maggio\" width=\"596\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2-maggio.jpg 596w, https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/2-maggio-300x203.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Colazione in Hotel. Mattinata libera riservata alla visita di un museo oppure allo shopping al Corte Ingles. Qui, chi vorr\u00e0, potr\u00e0 approfittare per vedere il bellissimo Parco Eduardo VII, lo spazio verde pi\u00f9 ampio nel centro di Lisbona inaugurato da Eduardo VII di Inghilterra nel 1903, che si trova proprio accanto al centro commerciale. Alle ore 15.00 partenza con bus e incontro con la guida per visitare il quartiere di Bel\u00e9m. Entreremo\u00a0 nel \u00a0magnifico \u00a0Mosteiro \u00a0dos \u00a0Jer\u00f3nimos; \u00a0vedremo \u00a0la famosissima Torre de Bel\u00e9m e il Padr\u00e3o dos Descobrimentos, tributo agli esploratori lusitani, entrambi dichiarati Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. Sosta nella storica pasticceria Antigua Confeitaria de Bel\u00e9m.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso le 15.00 raggiungeremo in pullman il quartiere di <strong>B<\/strong><strong>e<\/strong><strong>l\u00e9m<\/strong>. Situato sulle sponde \u00a0del \u00a0Tago \u00a0nella \u00a0periferia \u00a0di \u00a0Lisbona, si \u00a0contraddistingue \u00a0per \u00a0lo \u00a0stile architettonico delle sue strutture, il gotico iperdecorato che prende il nome di Manuelino. La sua storia \u00e8 strettamente legata alle scoperte marittime: di qui le navi portoghesi partivano in cerca di ricchezze e nuove terre da conquistare. Ricco di giardini, splendidi edifici e diversi musei d\u2019importanza nazionale, Bel\u00e9m \u00e8 una\u00a0tappa fondamentale perch\u00e9 ospita i due monumenti pi\u00f9 importanti della citt\u00e0, entrambi dichiarati Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0: il magnifico <strong>Mosteiro <\/strong><strong>dos Jer\u00f3nimos <\/strong>e la famosissima <strong>Torre de Bel\u00e9m<\/strong>. Il Mosteiro dos Jer\u00f3nimos, donato ai monaci dell&#8217;Ordine di San Girolamo da cui prende il nome, fu fatto edificare dal Re Manuel I nel 1502 per celebrare il ritorno di Vasco de Gama dopo aver scoperto la rotta per l\u2019India. La leggenda narra che venne costruito dove prima esisteva la chiesetta di Ermida do Restelo, nella quale Vasco de Gama ed il suo equipaggio trascorsero in preghiera la notte precedente la partenza del viaggio. Tre navate, separate da pilastri con sculture e con ampie volte gotiche, nascondono capolavori come la sacrestia, i pulpiti e numerose tombe e cappelle, tra cui quella del celebre <strong>Vasco de Gama<\/strong>, del poeta navigatore <strong>Lu\u00eds de Cam\u00f5es <\/strong>e del noto scrittore <strong>Fernando Pessoa<\/strong>. \u00a0In \u00a0un \u00a0annesso \u00a0costruito \u00a0nel \u00a01850 \u00a0si \u00a0trovano \u00a0invece \u00a0il <strong>Museo de Arqueolog\u00eda <\/strong>e il <strong>Museo <\/strong><strong>della Marina<\/strong>. La passeggiata continua verso il fiume fino alla Torre di Bel\u00e9m, altro capolavoro dell\u2019arte manuelina, e simbolo inconfondibile di Lisbona. Faro e fortezza, icona dell\u2019epoca delle grandi scoperte, quando venne costruita tra gli anni 1515 e 1521, sempre su ordine di Re Manuel I, le fondamenta si trovavano nella foce del fiume Tago ma dopo il terremoto del 1755, che spost\u00f2 il letto \u00a0del \u00a0fiume,\u00a0 la \u00a0torre \u00a0\u00e8 \u00a0emersa \u00a0dalle \u00a0acque \u00a0ed \u00a0oggi \u00a0\u00e8 \u00a0solo \u00a0parzialmente insabbiata. Decorata \u00a0con \u00a0merli,\u00a0 torricelle \u00a0e \u00a0balconcini, ha un \u00a0aspetto orientaleggiante di grande effetto. <strong>Al tramonto \u00e8 sicuramente uno spettacolo da non perdere! <\/strong>Oltre che per la Torre e per il Monastero, il quartiere di Bel\u00e9m \u00e8 noto anche per il <strong>Padr\u00e3o dos Descobrimentos<\/strong>, tributo agli esploratori lusitani eretto nel 1960 a ricordo delle grandi scoperte (rappresenta la prua di una nave rivolta all\u2019Oceano in nome del coraggio esplorativo). Il monumento venne iniziato sotto il regime di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar\">Salazar<\/a>. La prima versione, edificata nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1940\">1940 <\/a>per l&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esposizione_universale\">esposizione<\/a><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esposizione_universale\"> universale <\/a>Exposi\u00e7\u00e3o do Mundo Portugu\u00eas, venne demolita nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1958\">1958 <\/a>in quanto costruita con materiali scadenti, pericoloso per le persone che lo visitavano. Sull&#8217;attuale opera, una caravella realizzata in pietra bianca, \u00e8 visibile lo scudo portoghese su entrambi i lati e la spada della Dinastia di Aviz sulla porta d&#8217;ingresso. Sulla sua <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prua\">prua <\/a>\u00e8 rappresentato Enrico il Navigatore con una caravella in mano e dietro di lui, in due file discendenti, sono raffigurati gli eroi portoghesi che parteciparono alle scoperte (tra cui <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lu%C3%ADs_de_Cam%C3%B5es\">Cam\u00f5es <\/a>con un esemplare del suo capolavoro Os Lusiadas). A nord del monumento, una <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rosa_dei_venti\">rosa dei venti <\/a>di 50 metri di diametro, costruita nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1960\">1960 <\/a>in <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sudafrica\">Sudafrica<\/a>, contiene al centro le rotte scoperte dai navigatori portoghesi del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XV_secolo\">XV <\/a>e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVI_secolo\">XVI seco<\/a>lo. All&#8217;interno della costruzione, un ascensore porta a\u00a0met\u00e0 altezza ed una scala conduce alla sommit\u00e0. Ancora, il quariere accoglie il <strong>Museu <\/strong><strong>dos Coches <\/strong>(Museo delle Carrozze), <strong>il <\/strong><strong>CCB <\/strong>(Centro Cultural Bel\u00e9m) e la <strong>G<\/strong><strong>aleria <\/strong><strong>B<\/strong><strong>er<\/strong><strong>ardo <\/strong>(Museo di Arte Moderna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima di lasciare Bel\u00e9m, bisogna proprio fare un salto alla famosa Antigua Confeitaria de Bel\u00e9m, situata a pochi metri dal Mosteiro dos Jer\u00f3nimos. \u00c8 una pasticceria storica, nota in tutto il Portogallo per avere inventato la ricetta \u00a0(oramai \u00a0centenaria) \u00a0dei <\/strong><strong>past\u00e9is \u00a0de \u00a0nata<\/strong><strong>, \u00a0altrimenti \u00a0chiamati <\/strong><strong>Past\u00e9is <\/strong><strong>de Bel\u00e9m<\/strong><strong>. Si tratta di canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno dal sapore unico. La pasticceria ne sforna in continuazione ed \u00e8 quindi sempre possibile gustarli tiepidi, in pi\u00f9 il locale \u00e8 rimasto immutato nel tempo e conserva moltissimi azulejos da osservare comodamente seduti al tavolino di una delle tante sale interne.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>D<\/strong><strong>omenica <\/strong><strong>3 maggio<\/strong><\/h3>\n<p><strong>R<\/strong><strong>i<\/strong><strong>entro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima colazione lunch box e partenza per l&#8217;aeroporto. Un pullman ci aspetter\u00e0 per il trasferimento alle ore 04.30.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u2026at\u00e8 \u00e0 proxima!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I viaggi sono i viaggiatori. Ci\u00f2 che vediamo \u00e8 ci\u00f2 che siamo <\/strong><strong>(<\/strong><strong>F. Pessoa)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>G<\/strong><strong>r<\/strong><strong>azie a Tutti per aver condiviso con me questo viaggio. Spero di aver trasmesso il valore di questa citt\u00e0, a me tanto cara, che come un abito si ritaglia addosso a chiunque la visiti. Non occorre essere interessato all\u2019arte o alla storia per ammirare Lisbona, ognuno pu\u00f2 apprezzare una sfumatura di questa citt\u00e0, dai colori degli edifici alla saudade che si respira, dalla cucina alla vita tranquilla.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ad ogni modo, bisogna sempre tenere conto della situazione evolutiva di questo Paese, dagli anni euforici cinquecenteschi agli anni disforici del modernismo, delle difficolt\u00e0 che hanno segnato questo angolo di Europa dove la vita si conserva ancora nella sua calma per stare al passo con i tempi.<\/strong><\/p>\n<h2>Francesca De Ritis<\/h2>\n","protected":false},"author":36,"featured_media":3791,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","categories":[74],"tags":[75,7],"class_list":["post-3678","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-gita-sociale","tag-francesca-de-ritis","tag-franco-demilio"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gita culturale a Lisbona - LIONS Club Foggia - Umberto Giordano<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/lionsclubfoggia.it\/umbertogiordano\/evento\/gita-culturale-a-lisbona\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gita culturale a Lisbona - LIONS Club Foggia - Umberto Giordano\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La Gita di Club dell&#8217;anno 2015 per la prima volta nella storia del Club \u00e8 stata organizzata oltre i confini nazionali: il Portogallo, ed in particolare nella citt\u00e0 di Lisbona. 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